Come scegliere le migliori piastre per capelli

Per avere dei capelli sempre in ordine e alla moda non è necessario andare ogni settimana dal parrucchiere. Anche a casa, il fai da te è un’ottima soluzione.

Per avere una chioma sempre perfetta in poco tempo è necessario avere in casa un’ottima piastra per capelli, che garantisce una piega perfetta ad un costo decisamente molto contenuto.

La piastra è utile sia per lisciare i capelli, che per rimuovere una precedente acconciatura, per rimuovere l’effetto crespo, per rendere la capigliatura più morbida e setosa o addirittura per dare volume.
Ormai è uno strumento molto diffuso ed è utilizzato per trasformare i nostri capelli in qualsiasi modo vogliamo, ma come si sceglie la giusta piastra tra le molte che ci sono in commercio? Abbiamo bisogno di una con il rivestimento in ceramica? O forse è meglio una con meccanismo a vapore, ad infrarossi o a funzione ionizzante?

La prima piastra per capelli risale al 1909, ma oggi si trovano in commercio moltissimi modelli per prendersi cura in maniera differente del capello. Fino a qualche anno fa, l’unica funzione delle piastre era quello di assicurarsi una piega perfetta, senza tenere in considerazione la salute dei capelli e spesso a lungo andare lo danneggiava.

Ma negli ultimi decenni invece viene messa al primo posto la salute del cuoio capelluto e l’equilibrio naturale del capello e per questo sono state utilizzati nuovi rivestimenti per le piastre e nuove tecnologie e si pone grande attenzione alla qualità dei materiali e alle caratteristiche tecniche.

Per esempio, prima le placche delle piastre erano metalliche, oggi invece le troviamo per esempio in titanio o con un rivestimento in ceramica per assicurare una maggiore distribuzione ed uniformità del calore, il tutto arricchito da olii nutrienti.

In questo modo i capelli non vengono danneggiati da temperature troppo alte. Per una maggiore idratazione, ora si trovano anche le piastre a vapore e quelle ad infrarossi che riscalda il capello dall’interno verso l’esterno. Oppure possiamo trovare piastre che contengono uno ionizzatore, ossia un dispositivo che rilascia ioni negativi durante il funzionamento che contrastano l’effetto crespo, nutrendo il capello e donandogli luminosità.

Cosa valutare prima di acquistare la piastra per capelli

Non esiste una piastra migliore delle altre, ma ne esistono vari modelli che rispondono meglio alle nostre esigenze in base alla tipologia dei capelli.

Quindi per scegliere la migliore piastra, è necessario conoscere a fondo i propri capelli, valutandone il tipo, perché ogni chioma è diversa dalle altre e per avere ottimi risultati, è necessario scegliere quella più adatta. Bisogna inoltre tenere in considerazione le dimensioni, il peso e il design; la delicatezza con cui vengono trattati i capelli; la possibilità di scegliere la temperatura desiderata; la tecnologia di funzionamento dell’apparecchio; la semplicità di utilizzo e di pulizia.
Talvolta ai rivestimenti vengono aggiunte sostanze specifiche che si prendono cura dei nostri capelli idratandoli e conservandone morbidezza e lucentezza, rendono l’azione della piastra più delicata e leggera ed evitano il formarsi delle doppie punte. Alcune di queste sostanze sono l’olio di Argan, le proteine e la cheratina.
Tra l’altro l’acquisto della piastra, è un investimento a lungo termine, perché durano per anni, si possono trovare piastre da 20 euro fino ad oltre 200 euro.

Piastra in titanio, in ceramica, ad infrarossi o a vapore?

Come capire se è meglio la piastra in titanio, in ceramica o ad infrarossi? Dipende dalla tipologia dei capelli e dai risultati che desideriamo ottenere.


Scegliamo le piastre in titanio se:

  • i capelli sono spessi ci sarà bisogno di più calore
  • i capelli sono ruvidi, ricci, molto ricci o crespi, perché si raggiunge un calore maggiore e quindi si riesce a domare il capello in modo migliore.
  • La migliore piastra in titanio è La Kipozi con display digitale: https://amzn.to/3l1kbf8

Scegliamo invece le piastre in ceramica se:

  • i capelli sono molto fini, ci sarà bisogno di temperature inferiori, perché così facendo il capello si stressa di meno;
  • i capelli sono tinti o danneggiati e deboli, è necessaria una maggiore umidità e un calore minore;
  • i capelli sono fini, leggermente ondulati o comunque facili da domare;

La migliore piastra per capelli in ceramica è senza dubbio la Ghd GOLD

Scegliamo le piastre a infrarossi se:

  • i capelli crespi, serve più una piastra che penetra nei capelli con una temperatura più bassa, agendo e asciugandolo dall’interno verso l’esterno.
  • La migliore piastra per capelli ad infrarossi è la Wolady

Scegliamo una piastra a vapore se:

  • si usa la piastra molto frequentemente;
  • i capelli sono secchi

Nei saloni dei parrucchieri si utilizzano maggiormente le piastre per capelli in titanio perché riscaldano più velocemente delle altre, quindi permettono di ottenere un ottimo risultato nel minor tempo possibile. Sono piastre molto leggere e sono ipoallergeniche.


Le piastre per capelli in ceramica invece uniscono il controllo della temperatura ad una buona efficacia offrendo calore uniformemente. Scorrono più agevolmente sui capelli. Alcune di queste piastre però (solitamente quelle più economiche) sono solamente rivestite in ceramica e queste non durano molti anni perché la ceramica tende a consumarsi, lasciando il ferro che distribuisce il calore in maniera irregolare.


Le piastre per capelli ioniche (o di tormalina) si prendono cura del capello danneggiato perché producono più ioni negativi (particelle caricate negativamente) che positivi, riducendo quindi l’effetto crespo e salvaguardando il fusto del capello. Queste piastre sono più scorrevoli e svolgono un ottimo lavoro contro l’effetto crespo e la staticità, evitando l’effetto elettrico e lasciandoli più ordinati e lucenti.


Le piastre per capelli a vapore hanno una piccola caldaia che va riempita prima dell’utilizzo e genera così un getto di vapore che fuoriesce dai forellini posti sulle placche. Questo sistema permette di mantenere la chioma idratata e morbida per una piega più definita e duratura. Solitamente questa tipologia di piastra viene accompagnata da prodotti alla procheratina che si attiva con il vapore e protegge i capelli durante la stiratura e li ristruttura.


La piastra per capelli ad infrarossi riscalda in maniera differente e stira i capelli tramite l’azione della luce infrarossa. In questo modo si ottiene una piega ben definita e che dura più a lungo rispetto a quelle realizzate con le altre piastre, con il vantaggio quindi di non stressare troppo spesso i capelli.

Esistono pure in commercio dei modelli di piastre che sono dotate di una combinazione tra le diverse tecnologie.

Larghezza delle piastre

Per rispondere un po’ a tutte le esigenze, la larghezza indicata delle piastre solitamente è di 2,5-3 cm. Ma si trovano anche larghezze differenti più specifiche per il tipo di capello, per esempio per lisciare dei capelli molto lunghi, sarebbe più indicato utilizzare una piastra larga almeno 5 cm. Per i capelli corti o particolarmente sottili invece, è meglio una piastra di 3 cm. Più sono larghe le piastre, più veloce sarà comunque il lisciare i capelli.

Bisogna tenere in considerazione anche l’uso che se ne fa, se per esempio si viaggia molto, è più comodo trovarne un modello di dimensioni ridotte, più compatto, leggero e maneggevole.

Anche la forma della piastra influisce sulla sua funzione. Per esempio una piastra dai bordi arrotondati, permette di utilizzarla anche come strumento per arricciare i capelli; mentre una con i bordi spigolosi è più adatta a lisciarli perfettamente. Esistono anche piastre adatte per ottenere delle onde sottili o un effetto frisè, con delle placche rimovibili per offrire risultati diversi con un solo strumento.

Quasi tutti gli strumenti dispongono di un sistema di spegnimento automatico che interviene solitamente dopo 20-30 minuti, evitando un inutile consumo di energia. Quasi tutte sono dotate di un sistema di riscaldamento rapido, solitamente raggiungono la temperatura desiderata in 30 secondi. Inoltre molte hanno la possibilità di disegnare anche i ricci, ma se si desiderano ben definiti, sarebbe più opportuno utilizzare un arricciacapelli. Alcuni modelli danno addirittura la possibilità di utilizzare la piastra sui capelli bagnati senza rovinarli.

Nella scelta della piastra, si devono tenere in considerazione anche alcune caratteristiche strutturali, per esempio la leggerezza, la lunghezza del cavo, il rivestimento termoisolante esterno e una struttura esterna realizzata con materiali robusti.

Con che frequenza usare la piastra?

Una buona piastra per capelli si può utilizzare anche tutti i giorni, appena però notiamo che i capelli appaiono danneggiati o eccessivamente secchi e fini, è bene diminuire la frequenza a 2-3 volte a settimana. Il calore infatti asciuga i capelli rendendoli, se usate troppo spesso, più inclini a doppie punte e rottura.

Per evitare che la piastra che abbiamo scelto danneggi il capello, conviene per le prime volte, impostare una temperatura media e aumentarla di volta in volta. Così siamo in grado di capire con quale temperatura otteniamo il risultato ottimale, senza stressare il capello con temperature eccessive.

Per questo stesso motivo è meglio evitare di comprare piastre troppo economiche sia perché potrebbero non riscaldare in maniera uniforme e quindi stressare il capello, sia perché dopo poco ci troveremmo ad affrontare di nuovo la spesa per comprare una piastra nuova.

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